Come sfruttare le cariche elettrostatiche in ambito aziendale

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cariche elettrostatiche

Il termine “statico” sta ad indicare tutto ciò che non è in movimento. L’elettricità statica è dunque una carica elettrica che non si muove. Tutti i materiali, non solo quelli lavorati in produzione aziendale, sono formati da atomi. Un atomo, cercando di spiegarlo il più semplicemente e chiaramente possibile, è la particella di materia più piccola che mantiene ancora le proprietà del materiale stesso.

Ogni singolo atomo è formato da un nucleo (caricato positivamente) attorno al quale si muovono uno o più elettroni. In uno stato ideale la carica è neutrale. Fenomeno dovuto al fatto che la carica positiva del nucleo è uguale alla somma delle cariche negative degli elettroni che gli si muovono attorno.

Ma quando il nucleo perde o acquista elettroni, si provoca uno squilibrio dello stato ideale e, a seconda del fatto che l’atomo perde o acquista elettroni, assume una carica positiva o negativa.

Ci sono solo due tipi di carica: positiva e negativa e, chiunque voglia sfruttare la carica elettrostatica, sa bene che gli atomi con la stessa carica si respingono tra di loro mentre quelli con la carica opposta si attraggono.

Chiunque gestisce un’azienda di produzione sa che riuscire a controllare adeguatamente le cariche elettrostatiche può portare conseguenze negative come, ad esempio, ritardi nella produzione, danni ad attrezzature, imprecisioni nelle pesate, scariche elettriche agli operatori, eccedenza di scarti, incendi…

Ma forse non tutti sanno che saper gestire e controllare le scariche elettrostatiche può addirittura aiutare a risolvere diversi problemi arrivando a migliorare l’efficienza produttiva. Un’azienda all’avanguardia nel settore come barre antistatiche è in grado di offrire la soluzione migliore alle tue esigenze di produzione industriale.

Sfruttare le cariche elettrostatiche per migliorare la produzione aziendale

Vediamo insieme i principali effetti positivi sul processo produttivo ottenuti sapendo sfruttare le cariche elettrostatiche:

  • Diminuzione degli scarti. Abbiamo visto come l’eccesso non controllato di scariche elettrostatiche possa danneggiare il materiale lavorato portando ad un aumento degli scarti. Può però essere vero anche il contrario! Infatti, i materiali neutralizzati a dovere durante il processo produttivo, rimangono senza residui di polvere e impurità facendo ottenere un prodotto finito più preciso senza scarti.
  • Etichette per packaging. Riuscire ad eliminare le cariche elettrostatiche dalle etichette permette di migliorarne l’applicazione sui diversi prodotti.
  • Miglior gestione della lavorazione di plastica. È bene sapere che, grazie alla neutralizzazione delle parti stampate ad iniezione, si riesce ad evitare che si attacchino tra di loro in fase di trasporto. Inoltre, sfruttare le cariche elettrostatiche, consente di mantenere allineati i fogli di plastica evitando così pieghe e spostamenti incontrollati in fase di lavorazione.
  • Facilità di stampa Grazie ad un uso controllato delle cariche elettrostatiche è possibile controllare l’ingresso in stampa dei fogli. Senza contare poi che permette di ottenere una pila già pronta per la legatoria.
  • Lavorazione tessile. Il filato utilizzato nella produzione industriale dei tessuti, quando la carica elettrostatica è ben controllata, scorre regolarmente attraverso l’orditoio permettendo alle macchine di lavorare velocemente e riducendo notevolmente gli interventi di manutenzione.
  • Imballaggi medicali: Realizzare piccole parti plastiche (spesso utilizzate per contenere e conservare medicine) prive di contaminazioni non è cosa semplice. È però possibile grazie all’eliminazione delle cariche statiche
  • Elettronica e semicondutrtori: la protezione da ESD durante i lavori di assemblaggio assicura il raggiungimento degli standard di certificazione della qualità. Riduzione degli scarti.
  • Miglior controllo dei fluidi. Sfruttare le cariche elettrostatiche in ambito industriale permette di riuscire a controllare i fluidi utilizzati durante il processo produttivo, sia che si tratti di disperderli in modo omogeneo su una superficie, sia che si tratti di spandere in modo uniforme delle vernici.
  • Separare i materiali. Grazie al principio secondo cui gli atomi con la stessa carica si respingono tra di loro mentre quelli con la carica opposta si attraggono, è possibile sfruttare le cariche elettrostatiche per separare tra loro materiali diversi in modo veloce e preciso.

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